Prendete un giorno a caso, siete appena usciti dall'ufficio con la sensazione di essere rimasti incastrati a metà di una settimana che non vuole saperne di finire.
Scorrete senza reale interesse la programmazione di un paio di cinema che vi siete segnati durante la giornata; state per passare oltre, quando la vostra attenzione ricade su un titolo troppo lungo per appartenere a un film contemporaneo. Strabuzzate gli occhi, tornate indietro e rileggete: non vi state sbagliando, è proprio uno dei capolavori di Kubrick. Ultima proiezione.
Nel giro di dieci minuti avete già allertato gli amici, ma con vostro sommo sbigottimento nessuno ne sa nulla, né pare interessato.
Al diavolo.
